Password condivisa, e nessuno sa chi ha cambiato cosa.
Con GI4 ogni variazione porta il nome di chi l’ha fatta. L’accesso passa da una chiave personale, e il reparto decide cosa è importante vedere.
Parliamo del tuo impianto
Le domande di questa pagina
- «Tutti usano la stessa password.»KID: una chiave personale al posto della password
- «Chi è entrato su quella macchina, e cosa ha fatto?»Accessi e messaggi della macchina
- «Su 400 parametri, quali contano?»Chi lavora decide cosa è importante
- «Mi cambia il modo di lavorare degli operatori?»GI4 si affianca, non prevarica
Il problema
«Tutti usano la stessa password.»
KID: una chiave personale al posto della password
Con KID l’operatore avvicina al lettore della macchina la sua chiave, scheda o badge RFID: il sistema lo riconosce e gli assegna il suo livello di accesso.
Le password condivise non si eliminano con una regola: si eliminano rendendo più comoda l’alternativa giusta. Avvicinare una chiave è più veloce che digitare, quindi l’operatore lo fa — e la sicurezza arriva come effetto della comodità.
- Password condivisa
- La chiave è personale: non si presta senza accorgersene.
- Chi ha cambiato il parametro?
- L’utente è registrato a ogni variazione.
- Una persona nuova, o che se ne va
- Gestione centralizzata nell’App GI4: pochi clic, effetto su tutte le macchine.
- Password complicate, dimenticate
- Un gesto, nessuna digitazione.

Il problema
«Chi è entrato su quella macchina, e cosa ha fatto?»
Accessi e messaggi della macchina
Gli eventi di login riportano data e ora, utente, macchina, tipo di accesso, livello e minuti collegato: chi era sulla macchina, e per quanto.
I messaggi della macchina — errori e avvisi dal campo — portano codice, testo, tipo, priorità e zona della macchina, e da quanto sono attivi. Un allarme di sicurezza si legge così sia come occorrenza sia come durata.

Il problema
«Su 400 parametri, quali contano?»
Chi lavora decide cosa è importante
L’ordine di importanza dei parametri lo decidono gli operatori, dentro GI4: non i tecnici GEM né l’ufficio tecnico, perché la competenza per stabilirlo sta in reparto. Non è una spunta ma una classifica, e il filtro «solo importanti» ricompare ovunque: ricette, confronti, lotti. Su una delle macchine, 99 righe diventano 42.
Il reparto può anche riscrivere le descrizioni dei parametri e rinominare i gruppi con parole comprensibili. E quelle descrizioni non vengono sovrascritte dagli aggiornamenti della configurazione: altrimenti nessuno rinominerebbe niente.

Il problema
«Mi cambia il modo di lavorare degli operatori?»
GI4 si affianca, non prevarica
Il pannello operatore resta sovrano. GI4 può diventare lo strumento più usato, ma lavorare dalla macchina resta sempre possibile, per costruzione.
Per le due cose che l’operatore deve poter fare senza entrare in tutto GI4 — avviare un lotto e assegnare una causa di fermata — ci sono pagine semplificate integrabili nel pannello.
I permessi si configurano per funzione e per ruolo. Il criterio è restringere il poco che è irreversibile e tracciare il resto: ogni azione registra chi l’ha fatta. Riaprire un lotto concluso, per esempio, è riservato al capoturno.

In breve
- Accesso alle macchine con chiave RFID personale (KID)
- Utenti e livelli gestiti in un punto solo, per tutte le macchine
- Eventi di login con durata, messaggi macchina con durata
- Importanza, descrizioni e gruppi decisi dal reparto
- Pagine semplificate sul pannello, permessi per funzione
Gli altri temi
OEE e fermate Dove si perde davvero la produzione: tempi, stati, cause.
Ricette e parametri Versioni automatiche, confronti, parametri leggibili.
Lotti e tracciabilità Chi ha cambiato cosa, quando, in quale lotto.
MIO: cruscotti e analisi Grafici incrociati, qualità pezzo per pezzo, consumi.
Collegare macchine e sistemi Macchine di ogni età, MES ed ERP, dati in azienda.
Quanto è aperta la tua macchina?
È la domanda che decide tempi e costi di ogni installazione GI4. La risposta la cerchiamo insieme, sull’impianto, prima di qualunque preventivo.
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